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Recensione: “Il gusto proibito dello zenzero”

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Autore: Jamie Ford- Nel Gennaio 2009 “Il gusto proibito dello zenzero” esce nelle libreria americane e già un mese dopo entra nelle top ten dei libri più venduti negli Usa, dopo un anno (Gennaio 2010) esce anche nelle librerie italiane. Questo libro parla dell’America dei primi anni quaranta, quando la nazione è un paese attraversato da un razzismo strisciante. A causa del taglio dei suoi occhi, Henry Lee (uno dei protagonisti), in quanto cinese, conosce già da tempo l’odio e la violenza, pur essendo solo un ragazzino. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: appartengono a Keiko, piccola giapponese. Non è solo un incontro di sguardi: è un incrocio di destini, la nascita di un amore sotto assedio. Ma dovranno passare quarant’anni perché trovino, forse, la felicità che si meritano. Una storia di speranza e determinazione, che esplora la forza eterna dell’amore. Un romanzo che ha scalato le classifiche americane. Avevo studiato alle superiori ma in modo molto marginale che negli Usa esistevano dei campi di lavoro dove internavano i giapponesi, ma leggendo il libro non sapevo che questa esperienza ha toccato le vite di tutti i gipponesi dell’epoca. Mi chiedo perchè nei libri di scuola non si parli di questo: migliaia di persone nate negli Stati Uniti e quindi appartenenti alla seconda generazione, derubate dei loro titoli di studio della loro quotidianità e delle loro case (derubate non senso metaforico delle loro abitazioni ma nel vero senso della parola!), trasferite in un angolo sperduto delle pianure americane e rinchiuse in baracche, solo per il fatto di provenire dalla terra del Nemico. Questo libro parla d’amore, di guerra, di razzismo, di speranza e ci fa rendere tutti un po’ più fratelli, anche se abbiamo un colore o un taglio degli occhi differente. Lo consiglio a tutti. Irene


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